{"id":7183,"date":"2024-06-12T12:28:19","date_gmt":"2024-06-12T12:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mareallarco.com\/?p=7183"},"modified":"2024-06-12T12:32:49","modified_gmt":"2024-06-12T12:32:49","slug":"tradizioni-e-folklore-a-gaeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mareallarco.com\/en\/tradizioni-e-folklore-a-gaeta\/","title":{"rendered":"Tradizioni e Folklore a Gaeta!"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Gaeta \u00e8 ricca di tradizioni e alcune manifestazioni folcloristiche, che non hanno uguali nei paesi limitrofi. Le usanze ed i costumi delle feste di Natale e del primo dell&#8217;anno a Gaeta hanno toni e colori prettamente napoletani, riconducibili alla lunga appartenenza della citt\u00e0 al regno di Napoli. &#8220;Sciuscio&#8221; \u00e8 il nome della serenata che gruppi di musicisti (per lo pi\u00f9 giovani) portano ad amici e conoscenti la sera di San Silvestro. Consiste in una musica, accompagnata da canti, che si indirizza alla vigilia di Capodanno al capo famiglia o padrone di casa &#8211; dialettalmente al patr\u00f2 (dal latino patronus) &#8211; come espressione di augurio per il nuovo anno, accanto all&#8217;uscio della sua abitazione.<br \/>\nAltre tradizioni sono legate al culto religioso degli abitanti. Nel mese di agosto si svolge nelle acque del Golfo la processione della <a class=\"Links_Keywords\" href=\"http:\/\/www.prolocogaeta.it\/documenti.aspx?IDDoc=62\" target=\"_self\" rel=\"noopener\">Madonna di Porto Salvo<\/a> (risalente all&#8217;anno 1000), ossia della Madonna che conduce salvi in porto i marittimi. Il mare \u00e8 attraversato da variopinte imbarcazioni imbandierate che seguono la statua della Madonna collocata sulla barca capofila. Anche le statue dei Santi Cosma e Damiano (martirizzati in Siria) vengono portate in processione lungo le strade della citt\u00e0; si narra che in Vita Cosma e Damiano fossero stati medici, dei quali sono considerati patroni (26 settembre). Cosmo (volgare di Cosma) e Damiano sono nomi assai ricorrenti a Gaeta e tra gli emigrati gaetani nelle Americhe.<\/p>\n<h5><strong>La Campanella Serale<\/strong><\/h5>\n<\/div>\n<div><a class=\"Links_ReadArticle2\" href=\"http:\/\/www.prolocogaeta.it\/documenti.aspx?IDDoc=69\">E&#8217; una tradizione che risale al 1400: ogni sera nel periodo invernale dal 4 ottobre al 25 marzo, l&#8217;addetto alla campanella tre ore dopo l&#8217;Ave Maria, segnava la cessazione del lavoro, e per tutta la notte girava entro le mura di dell&#8217;antica citt\u00e0. La campanella \u00e8 andata in disuso con la scomparsa del commercio marittimo.<\/a> [..]<\/div>\n<h5><strong>Il Palazzo dei Fantasmi<\/strong><\/h5>\n<div><a class=\"Links_ReadArticle2\" href=\"http:\/\/www.prolocogaeta.it\/documenti.aspx?IDDoc=68\">Risalente al 500 e si trovava alla Spiaggia (attuale quartiere Piaja), in localit\u00e0 Pizzone (dal nome di una famiglia che vi teneva custoditi i suoi beni). Dalle sue finestre, ogni notte, si affacciava un fantasma che spaventava i passanti. In seguito divenne propriet\u00e0 della nobile famiglia Castagna. Si poteva ammirare fino alla II Guerra Mondiale, quando fu fatto saltare in aria dai tedeschi.<\/a> [..]<\/div>\n<h5><strong>La Sagra dell&#8217;Uva<\/strong><\/h5>\n<div><a class=\"Links_ReadArticle2\" href=\"http:\/\/www.prolocogaeta.it\/documenti.aspx?IDDoc=67\">Nacque per volont\u00e0 del Duce Mussolini. Comprendeva una sfilata di 15 carri addobbati con disegni allegorici.<\/a><\/div>\n<div>\n<div>\n<p>Il corteo partiva dal rione la Spiaggia al piazzale Traniello. La maggior parte dei carri era guidata dagli stessi contadini che indossavano gli abiti da lavoro. Ai carri faceva seguito una schiera di contadini, con i loro asini pieni di uva. Quando il corteo giungeva a destinazione le fanciulle vestite con abiti contadineschi, distribuivano l&#8217;uva alla popolazione<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h5><strong>La Leggenda del Serpente<\/strong><\/h5>\n<div>\n<p><a class=\"Links_ReadArticle2\" href=\"http:\/\/www.prolocogaeta.it\/documenti.aspx?IDDoc=66\">Questo serpente lungo decine di metri, abitava nella Piana di Sant&#8217;Agostino, <\/a><\/p>\n<div>\n<p>una grotta interamente ricoperta d&#8217;acqua. La sua presenza era percettibile in tutta la piana, infatti, emanava sibili talmente acuti che si udivano molto lontano, che il solo ascoltarli metteva i brividi alle persone. Un giorno, per\u00f2, un contadino di nome <i> Trapanieglie<\/i>, pens\u00f2 che fosse giunto il momento di ucciderlo e studi\u00f2 uno stratagemma. Davanti alla grotta depose delle <i>caciotelle<\/i> (formaggio) e rimase ad aspettare che il serpente, atratto dall&#8217;odore uscisse. Al momento giusto il contadino fece fuoco colpendo a morte il serpente i cui lamenti spaventarono a tal punto l&#8217;uomo che durante la fuga mor\u00ec per lo spavento. La carcassa fu poi trascinata in citt\u00e0 affinch\u00e8 i gaetani potessero vederla. Per il suo trasporto occorsero otto paia di buoi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h5><strong>Capofuoco<\/strong><\/h5>\n<div>Il 31 dicembre di ogni anno in Via Indipendenza ci sono tradizioni che si tramandano da padre in figlio e che non si dimenticano. Fra i vicoli, nei pressi di Salita Campo, ci sono intere famiglie che preparano un grande fal\u00f2: un <i>Capofuoco<\/i>,appunto, per poter festeggiare la fine dell&#8217;anno con tutta la gente del rione. Si bruciano oggetti vecchi, con l&#8217;auspicio che l&#8217;anno nuovo sia migliore di quello passato; Insieme agli oggetti si bruciano anche, rancori, dispiaceri, amori, gioie e dolori che hanno &#8220;arroventato&#8221; un intero anno. Il Capofuoco rappresenta non solo l&#8217;addio all&#8217;anno passato, ma anche un modo per riunire famiglie intere e vicini, per trascorrere qualche ora in allegria.<\/div>\n<h5><strong>Glie Sciusce<\/strong><\/h5>\n<div><a class=\"Links_ReadArticle2\" href=\"http:\/\/www.prolocogaeta.it\/documenti.aspx?IDDoc=63\">L\u2019ultima sera di ogni anno, la sera di San Silvestro, nella citt\u00e0 Gaeta si perpetua un\u2019 antichissima tradizione.\u201cGlie sciusce\u201d: termine dialettale che con il quale si indicano orchestrine itineranti composte da gruppi di persone, bambini, ragazzi, adulti e anziani, in alcuni casi anche senza minime conoscenze musicali, che portano i loro canti augurali in strada e nelle case . Il loro cantare in dialetto rievoca antiche tradizioni portando nelle case e nei cuori della gente il calore dell\u2019 augurio di fine anno.<br \/>\nSuonano strumenti tipici e artigianali legati alla musica tradizionale e popolare e strumenti che pi\u00f9 avanti definiremo decisamente pi\u00f9 moderni nonch\u00e9 frutto della pura fantasia. Sono pochi i gaetani che, almeno una volta nella vita, non hanno passato il 31 dicembre cantando i tradizionali stornelli nelle strade e nelle case fino a notte inoltrata&#8230;<br \/>\nIl fenomeno attira sempre maggiore attenzione, \u00e8 stato oggetto di studio e su di esso molto \u00e8 stato detto e scritto. Una tesi di laurea sull\u2019 argomento \u00e8 stata pubblicata in un libro edito dal Comune di Gaeta nel 2000. E\u2019 stato scritto di tutto e di pi\u00f9 su questa tradizione, molte sono state le definizioni ad essa attribuite, molto si racconta e molto si tramanda da padre in figlio, da nonno a nipote.<br \/>\n&#8220;Spettacolo folkloristico &#8211; tradizione popolare &#8211; revival consumistico &#8211; Corrida ante-litteram \u201c sono alcuni degli appellativi con cui \u00e8 stato definito questo fenomeno negli ultimi tempi.<br \/>\nAncor di pi\u00f9 sono le teorie riguardanti le origini ed il significato. Lo stesso termine dialettale \u201csciuscie\u201d, continuamente \u201cmaltrattato\u201d e distorto con tentativi di italianizzazione, non ha una definizione ben precisa ma trova diverse correnti di pensiero che tentano di spiegarne il significato. Nonostante questa tradizione vada evolvendosi nel tempo, modernizzandosi, attira intorno a se un numero sempre maggiore di osservatori, conoscitori e non, del fenomeno di costume popolare della citt\u00e0 di Gaeta.<br \/>\nIl 31 Dicembre di ogni anno sono migliaia i gaetani e non che si recano nelle vie pi\u00f9 antiche del borgo della Citt\u00e0 per assistere ad uno spettacolo di suoni, colori, musica, risate, schiamazzi, stonature, suonatori emozionati e sonate emozionanti&#8230;<br \/>\nPer chi ascolta e sa cosa sta ascoltando, l\u2019emozione \u00e8 fortissima, indescrivibile, per chi canta e sa cosa sta cantando, lo \u00e8 ancor di pi\u00f9&#8230;<\/a><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7184\" src=\"https:\/\/www.mareallarco.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tradizioni-e-folklore.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.mareallarco.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tradizioni-e-folklore.jpg 194w, https:\/\/www.mareallarco.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Tradizioni-e-folklore-13x12.jpg 13w\" sizes=\"auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gaeta \u00e8 ricca di tradizioni e alcune manifestazioni folcloristiche, che non hanno uguali nei paesi limitrofi. 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